Da tanto tempo che non scrivo, ma ora sento il bisogno di parlare. Avete presente la favola "i vestiti nuovi dell'imperatore" ? beh mi sento come quel ragazzo che grida " il re è nudo"!
Vedo i nostri ragazzi in un vortice e non possiamo far nulla per salvarli....quest'anno le bocciature sono fioccate come neve e si stanno sciogliendo al sole dell'estate....cosa sta succedendo? veramente il nostro futuro è composta da persone incapaci, disattente,immature e sciocche? No io penso che si sta cercando di tornare all'ignoranza completa. Quando un'insegnante convoca 22 genitori su una classe di 26 alunni....qualcosa dovrebbe scattare.....magari un piccolo esamino di coscienza......sono veramente i nostri figli oppure dall'altra parte e nella società intera il senso della cultura si è andato a far friggere insieme alle patatine del fast food?.....quali sono i programmi con cui bombardano i mass media le nuove leve, quali sono gli ideali che trasmettiamo loro?....le famiglie che devono sborsare soldi per istituti privati e ripetizioni a gogo......la scuola è nuda!
sabato 3 luglio 2010
sabato 3 aprile 2010
Credo

Io credo in Gesu' Cristo ,figlio di Dio, morto per i nostri peccati e risorto nella gloria.....
Per tutte le persone che vivranno questa notte nell'attesa e nella meraviglia..
Auguri di una Pasqua radiosa..dove c'è Lui c'è la luce
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pensieri e parole
domenica 27 dicembre 2009
Il modo tuo d'amare è lasciare che io ti ami.
Il sì con cui ti abbandoni è il silenzio.
I tuoi baci sono offrirmi le labbra perchè io le baci.
Mai parole o abbracci mi diranno che esistevi e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi; tu, no.
E sto abbracciato a te senza chiederti nulla,
per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire con domande, con carezze,
quella solitudine immensa d' amarti solo io.
Il sì con cui ti abbandoni è il silenzio.
I tuoi baci sono offrirmi le labbra perchè io le baci.
Mai parole o abbracci mi diranno che esistevi e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi; tu, no.
E sto abbracciato a te senza chiederti nulla,
per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire con domande, con carezze,
quella solitudine immensa d' amarti solo io.
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pedro salinas
Io non posso darti di più
Non sono più di quello che sono.
Ah come vorrei essere
sabbia, sole in estate!
Che ti sdraiassi
rilassata a rilassarti.
Che mi lasciassi
il tuo corpo quando te ne vai, orma,
tenera, tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
su di te, il mio bacio lento:
colore,
dalla testa ai piedi
bruno.
Ah come vorrei essere
vetro, o stoffa o legno
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo qui,
e nacque a tremila chilometri!
Essere
la materia che ti piace,
che tocchi tutti i giorni
e che vedi già senza guardare
vicino a te, le cose
-collana, boccetta, seta antica -
di cui, quando senti la mancanza
chiedi: "Ah! dov'è?"
A come vorrei essere
un'allegria fra tutte,
una sola, l'allegria
di cui ti rallegri tu!
Un amore, un amore solo:
l'amore di cui tu ti innamoreresti.
Però
non sono più di quello che sono.
(La voz a ti debida)
Non voglio che tu te ne vada,
dolore, ultima forma
di amare.Mi sento
vivere quando mi fai del male
non in te, né qui, più lontano:
nella terra, nell'anno
da dove vieni tu,
nell'amore con lei
e tutto ciò che fu.
In questa realtà
sprofondata, che si nega
a se stessa e si ostina
che mai è esistita,
che fu solo un mio pretesto
per vivere.
Se non mi rimanessi tu,
dolore, incontrastabile,
io lo crederei;
però mi rimani tu .
Che tu sia realtà mi da la sicurezza
che niente fu menzogna.
E fin quando io ti sento,
tu sarai per me, dolore,
la prova di un'altra vita,
in cui non mi affliggevi.
La grande prova, a distanza,
che esistette, che esiste,
che mi amò, sì,
che ancora la amo.
(La voz a ti debida )
Non sono più di quello che sono.
Ah come vorrei essere
sabbia, sole in estate!
Che ti sdraiassi
rilassata a rilassarti.
Che mi lasciassi
il tuo corpo quando te ne vai, orma,
tenera, tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
su di te, il mio bacio lento:
colore,
dalla testa ai piedi
bruno.
Ah come vorrei essere
vetro, o stoffa o legno
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo qui,
e nacque a tremila chilometri!
Essere
la materia che ti piace,
che tocchi tutti i giorni
e che vedi già senza guardare
vicino a te, le cose
-collana, boccetta, seta antica -
di cui, quando senti la mancanza
chiedi: "Ah! dov'è?"
A come vorrei essere
un'allegria fra tutte,
una sola, l'allegria
di cui ti rallegri tu!
Un amore, un amore solo:
l'amore di cui tu ti innamoreresti.
Però
non sono più di quello che sono.
(La voz a ti debida)
Non voglio che tu te ne vada,
dolore, ultima forma
di amare.Mi sento
vivere quando mi fai del male
non in te, né qui, più lontano:
nella terra, nell'anno
da dove vieni tu,
nell'amore con lei
e tutto ciò che fu.
In questa realtà
sprofondata, che si nega
a se stessa e si ostina
che mai è esistita,
che fu solo un mio pretesto
per vivere.
Se non mi rimanessi tu,
dolore, incontrastabile,
io lo crederei;
però mi rimani tu .
Che tu sia realtà mi da la sicurezza
che niente fu menzogna.
E fin quando io ti sento,
tu sarai per me, dolore,
la prova di un'altra vita,
in cui non mi affliggevi.
La grande prova, a distanza,
che esistette, che esiste,
che mi amò, sì,
che ancora la amo.
(La voz a ti debida )
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mercoledì 23 dicembre 2009
Persone
Incontrare degli esseri che si definiscono persone......ma nulla hanno di umano. Si nutrono della sofferenza degli altri e lasciano cicatrici profonde ....cercano i più fiduciosi, carpiscono la loro fiducia e poi zac affondano la lama.............
venerdì 4 settembre 2009
Vacanze
Dopo una vacanza meravigliosa...tornare è un incubo..........riprendere il tran tran..è disperazione....................
giovedì 3 settembre 2009
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